Ristorante ReNoir il locale dove emozioni e buone maniere si associano al divertimento ed al piacere di stare assieme.
Ristorante ReNoir ti fornisce la guida base per organizzare cene di successoHai voglia di organizzare una cena tra amici che sottolinei la tua bravura e lasci tutti di stucco, ma forse hai dei dubbi sul come disporre la tavola, quali ospiti invitare, come farli accomodare. Saper creare ambienti indimenticabili parte da una perfetta mise en place. Ossia l’arte di allestire la tua tavola. eccoti i consigli per organizzare una cena perfetta unica grazie all’esperienza decennale dell’organizzazione dei ristoranti ReNoir dove nulla è lasciato al caso.
Il ReNoir ti descrive cos’è l’arte del Galateo.
Che cosa è il galateo? L’arte di stare con il prossimo il meno peggio per sé e per gli altri, ossia l’arte di vivere in società. Molto si è scritto sull’argomento e i vari testi per certi aspetti, evidenziano i cambiamenti culturali e sociali in atto e testimoniano curiose abitudini alle quali non siamo forse oggi più abituati. Come non ricordare il lavoro di Dalla Casa che, con l’intento di insegnare le buone maniere al nipote Annibale Ruccelai, finì con il creare nel 1558 un manuale di bon ton molto consultato?
Ma che cosa è in realtà il galateo? È bene non limitarsi a ridurre questa parola a semplice elenco di consuetudini, piacevoli o meno, che regolano il vivere in società. F. Ebhardt ha esposto bene questo concetto nella sua piccola opera L’arte di vivere scritta nel 1850: il fondamento del bon ton è la gentilezza. “Galateo non vuol dire affettazione ma naturalezza, non artificiosità ma autenticità” dice G. Rajberti. “Il buon gusto non ha nulla a che vedere con la ricchezza e il lusso” piuttosto deve essere costruito con buon senso,
esperienza e pazienza!
“Comunque sia, dovunque si sia, è tutto più veloce. Non ci sono più severe regole di comportamento, ma lievi e precise annotazioni di aggiornamento” dice Paolo ne Il colore del tempo. “In quest’epoca esagerata c’è solo un segreto per sopravvivere ed essere ricordati: la grazia.” La ricetta segreta per una festa di successo si arricchisce allora, del quinto insostituibile ingrediente. Partendo da una buona organizzazione, da un giusto numero d’invitati scelti con cura, da un’appropriata selezione di gourmandies, passando per una tavola elegantemente vestita concluderei che, per creare una bellissima cena, è indispensabile incontrare una gentile padrona di casa. La tua casa, guscio prezioso e fonte di benessere può, grazie a questi deliziosi ingredienti, trasformarsi magicamente nel luogo privilegiato per emozionanti cocktail party o per intense serate in compagnia di vivaci amici. Aprire la propria casa per una festa è come aprire il proprio cuore alla gioia. Ricevere amici è bello come offrire un sorriso: arricchisce, stupisce e il ricordo è eterno. In realtà la passione per il ricevere è uno scrigno prezioso che tutte noi possediamo e la tavola, intesa come momento di aggregazione, è il centro di questo nuovo stile del ricevere ed è il primo segno che trasforma una semplice occasione conviviale in un evento ricco di atmosfera. È facile stupire i propri ospiti utilizzando le bellissime idee che il mercato ci propone per allestire tavole magiche e di tendenza. Shakespeare diceva che: “Non c’è niente di buono o di cattivo in sé, è solo il pensiero che rende le cose buone o cattive”. Non esiste una forma ideale per una tavola ben riuscita, così come non esiste un allestimento ideale per una festa indimenticabile: tutto dipende dal tipo di cena che stai preparando e dal numero di invitati che prenderanno parte all’invito. Ecco che una tavola rotonda per la sua forma circolare e completa, appare generalmente più intima e conviviale, così come una tavola rettangolare risulta più solenne e mondana in virtù del fatto che nella storia siamo sempre stati abituati a vedere dipinti rappresentanti banchetti reali allestiti su tavole dalla forma rettangolare. L’apparecchiatura o l’aggiunta di un dettaglio possono però farle cambiare aspetto con la facilità di una fervida fantasia e una curiosa voglia di coinvolgere. Scegliere i tessuti delle tovaglie, i colori del servizio di piatti o la fonte di illuminazione sarà la chiave per creare tavole sempre nuove. La scelta di un oggetto antico e prezioso posto al centro della tavola catturerà l’attenzione dei tuoi ospiti e una collezione di conchiglie renderà più viva la tavola estiva… basta un pizzico di fantasia. Un importante consiglio: prenditi tutto il tempo per godere con calma la serata che stai preparando. Il trucco perché questo possa avvenire consiste nel preparare l’incontro con anticipo. Ciò significa che dovrai organizzare il menù per riuscire a fare la spesa qualche giorno prima, allestire la tavola seguendo un tema o un colore dominante, inviare gli inviti quando necessario, e infine, cucinare e sistemare la casa. L’improvvisazione è piacevole solo nel caso in cui si tratti di un incontro casuale fra intimi amici. Se tutto è pronto potrai dedicarti con serenità agli ospiti trasformando una cena ben riuscita in una festa da mille e una emozione. I tempi moderni esigono la praticità, è vero, ma mai a discapito dello stile. Sebbene sembri un compito difficile, in realtà bastano piccoli accorgimenti per preparare bene la tavola. Ecco svelata dunque l’arte della perfetta “mise en place”. A meno che tu non abbia già collaudato una mise en place personale che riproponi ogni volta che hai ospiti a casa, prima di preparare tutta la tavola prova l’effetto della composizione che hai scelto allestendo un singolo posto per confermare gli abbinamenti di colore e di forme. Un piccolo trucco che renderà la tua tavola morbida e avvolgente consiste nell’utilizzare un sottotovaglia o un mollettone di panno bianco che non solo proteggerà il tuo delicato tavolo, ma permetterà di attutire eventuali colpi. La caduta laterale del tessuto, che dovrà essere ben stirato e perfettamente pulito, deve oscillare tra i quaranta e i sessanta centimetri. Personalmente scelgo tovaglie quadrate per tavoli rotondi con giochi di abbinamento tra tessuti tono su tono dalle differenti lunghezze, oppure propongo tovaglie rettangolari in tutti gli altri casi. Per semplificare il lavoro scegli tessuti in tinta unita eventualmente ricamati e impreziositi da pizzi; i tessuti stampati è meglio lasciarli ad occasioni più allegre.
Nel disporre i piatti scegli sempre l’ordine di entrata delle singole portate e, secondo la tradizione del galateo, la mise en place della tavola formale richiede piccole regole precise: il piatto grande (26 cm) detto piatto americano per servire i secondi, viene sistemato per primo allineato sulla tavola a tre centimetri dal bordo con una distanza tra i posti tavola almeno di sessanta centimetri; a questo può essere sovrapposto un secondo piatto a scelta tra il piatto piccolo da antipasto (23 cm), oppure la fondina se il tuo menù non prevede entrée. Se invece la tua arte culinaria o l’ausilio di una persona di servizio ti permette di portare in tavola gli antipasti o i primi già decorati nei piatti singoli, sulla tavola andrebbe posizionato solo il piatto centrale con il sottopiatto. Metti i piatti da dessert su un carrello d’appoggio che avrai preparato con una tovaglietta bianca o avorio: i piatti per il formaggio e per il dolce verranno posti in tavola solo all’occorrenza. Disponi le posate partendo dall’esterno verso l’interno del piatto. Le forchette troveranno posto alla sinistra del piatto e avranno i rebbi rivolti verso il basso nel caso tu segua lo stile francese, oppure verso l’alto nel caso di servizi antichi di famiglia con incisioni e stemmi nobiliari (o se segui lo stile inglese). Alla destra del piatto sistema cucchiai e coltelli con la lama rivolta verso il bordo del piatto. Le posate da dolce saranno sistemate in alto nello spazio libero tra bicchieri e piatto, solo nel caso si tratti di una cena informale, altrimenti verranno portate in tavola all’occasione. Non utilizzare porta coltelli per incontri formali, il loro posto sulla tavola è previsto solo per cene fra amici, occasioni in cui le posate non vengono sostituite ad ogni portata. Il piatto da pane invece è molto apprezzato per lasciare ordinata la tavola: evita infatti che le briciole si diffondano dappertutto. Va a sinistra del piatto, in alto. Sale e pepe nelle tavole estremamente formali dovranno essere posti ogni due commensali per evitare fastidiosi passaggi di mano. Anche se in realtà, per rispetto alla padrona di casa, non si dovrebbe mai correggere il sapore dei piatti che vengono offerti. I bicchieri sono l’oggetto più affascinante e decorativo che determina immediatamente lo stile e la raffinatezza di una tavola. La loro naturale eleganza e la trasparenza del materiale rende l’atmosfera scintillante, crea giochi di luce e riflessi: calici, cristalli, colorati o trasparenti, vetri sottili di Murano, sembra difficile fare delle preferenze e non potersi permettere di riempire la tavola di tutte queste luci… Per semplificare la tua scelta, mantieni sempre uno stile classico trasparente. Oggi il bon ton non è più tanto rigido per cui la tua creatività può esprimersi nel proporre anche vetri colorati, sebbene per il vino gli intenditori richiedono assolutamente la trasparenza del bianco, decori sabbiati e intagli a rilievo soprattutto per fogge antiche, bicchieri per l’acqua senza stelo, calici bassi abbinati a calici molto slanciati… L’ideale è disporre tre bicchieri partendo da sinistra verso destra in ordine decrescente: calice grande per l’acqua, calice da vino rosso più panciuto e bombato, calice medio a tulipano più sottile per il vino bianco. Vanno a destra del piatto, in alto. La fantasia non ha limiti, le decorazioni per una tavola sono tantissime. Ecco alcune piccole idee: mazzetti floreali segnaposto; piccoli bouquet appoggiati sulla tavola con effetto appena colto; decorazioni con frutta e foglie poste in alzate d’argento o vetro; fiori galleggianti in vasi dai contorni bassi o irregolari; coccarde da sistemare sui bracci dei lampadari; ghirlande basse portacandele; petali sparsi sulla tovaglia. La parola convivio in antico francese traduce i due pasti che il re o il principe prendeva ogni giorno con i cortigiani e con i membri della famiglia reale. Per lungo tempo la disposizione dei posti a tavola rifletteva l’ordine sociale stabilito. Era a tavola in effetti che il re dispensava ai suoi convitati non solo pietanze eccellenti ma anche funzioni onorifiche: era dunque importante poter godere di un posto privilegiato vicino al re. Oggigiorno la disposizione degli ospiti attorno al tavolo segue facili regole arricchite da buon senso. Tu e il tuo compagno potrete sedervi uno di fronte all’altro ai due lati corti del tavolo secondo lo stile inglese o al centro del lato lungo, se preferite lo stile francese. Alla tua destra fai accomodare l’uomo più importante che prenderà parte alla cena. E così sarà altrettanto per tuo marito, alla sua destra prenderà posto la donna più importante della serata. Segui poi l’alternarsi di uomo e donna fino ad occupare tutti i posti tavola cercando di evitare di mettere vicini marito e moglie. In effetti il galateo dice che i doni si mandano il giorno seguente, ma francamente ci sembra di essere davvero maleducati a presentarci a mani vuote. Quindi, se qualche gentile ospite ti portasse un regalo aprilo sotto i suoi occhi. Nel caso siano dolcetti, mettili vicino al servizio da dolce che hai preparato sulla credenza in anticipo; se sono dei fiori mettili subito nell’acqua e portali nella sala dove si svolgerà la festa, disponendoli però lontano da composizioni che avrai preparato già tu. Non distogliere troppo la tua attenzione nel preparare queste piccole cose, al massimo dedicatici per cinque minuti. Non farlo però fare ad altri, non sarebbe carino per chi ti ha donato il pensiero. Un consiglio sincero: lascia che la tua tavola rappresenti un momento di piccola follia, un inatteso spettacolo in cui i tuoi ospiti saranno attori graditi e tu regista della piece teatrale, ne raccoglierai gli applausi, dedicati al tuo tocco personale. Ricorda che, come sottolinea Lina Sotis, gli eventi sono come le belle donne, amano far parlare di sé. Se senti le tue amiche ancora ricordare le indimenticabili cene a casa tua, significa che i tuoi cinque ingredienti erano esclusivamente eccezionali. Se invece sei ospite e in occasione di una festa ben organizzata hai modo di essere piacevolmente colpita, non esitare il giorno seguente a fare una telefonata di ringraziamento alla padrona di casa. Avrai così modo di ringraziarla personalmente della splendida serata e riuscirai a conoscere alcuni trucchi o il professionista a cui si è rivolta per l’aiuto creativo. Sarà un indirizzo da tenere scrupolosamente nella tua agenda!